7 consigli per truccare bene gli occhi e ottenere il look perfetto fin dall’inizio

Un fard che si accumula nella piega dopo un’ora, una linea di eyeliner asimmetrica, un mascara che crea grumi: conosciamo tutti questi fallimenti nel trucco degli occhi. Nella maggior parte dei casi, il problema non deriva dal prodotto, ma dal gesto o dalla preparazione. Ecco sette tecniche concrete per porre le basi di uno sguardo definito, anche quando si inizia.

1. Applicare una base per palpebre prima di qualsiasi ombretto

Donna che applica una base per palpebre beige sulla palpebra con un pennello piatto prima dell'ombretto

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Su una palpebra nuda, il sebo fa scivolare i pigmenti in poche ore. Ci si ritrova con ombretti accumulati nella piega e uno sguardo spento già a metà giornata. Il primer (o base per palpebre) crea una superficie leggermente adesiva che fissa il colore.

La tecnica è semplice: una nocciolina di prodotto picchiettata con la punta delle dita su tutta la palpebra mobile, fino all’arcata sopracciliare se si prevede un gradiente alto. Si lascia asciugare per una trentina di secondi prima di applicare il primo ombretto. Senze base, anche una palette di alta gamma non reggerà.

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Per chi ha la palpebra grassa, i risultati variano su questo punto, ma un velo di polvere traslucida sopra il primer aiuta spesso a prolungare la tenuta. Applicare consigli per truccare bene gli occhi inizia sempre da questo passo di preparazione, troppo spesso trascurato.

2. Scegliere un ombretto umidificato piuttosto che un eyeliner liquido

Donna che umidifica un pennello per ombretto per applicare un ombretto pigmentato al posto di un eyeliner liquido

L’eyeliner liquido rimane il prodotto più temuto dalle principianti. Il pennello sottile perdona poco, e una linea sbagliata costringe spesso a ricominciare da capo. Le guide recenti raccomandano un’alternativa molto più accessibile: l’ombretto umidificato applicato con un pennello angolato.

Si bagna leggermente un pennello piatto e angolare, lo si carica di ombretto scuro (nero, marrone, prugna), poi si traccia lungo le ciglia superiori. Il risultato è una linea più sfumata, più tollerante per le mani che tremano. È anche un’opzione meno irritante per gli occhi sensibili, rispetto alle formule liquide cariche di lattice.

Un’altra opzione da provare: la matita kajal, sfumata con le dita o con un cotton fioc subito dopo l’applicazione. Si ottiene un effetto smoky leggero senza padroneggiare alcuna tecnica complessa.

3. Sfumare nella piega della palpebra con un ombretto di transizione

Donna che sfuma un ombretto di transizione taupe nella piega della palpebra con un pennello sfumato

L’ombretto di transizione è la tonalità intermedia che si applica nel solco della palpebra per creare profondità. Senza di esso, il trucco appare piatto, senza profondità. Con esso, lo sguardo guadagna in dimensione anche con solo due colori.

Si sceglie una tonalità opaca, uno o due toni sopra il proprio incarnato: pesca rosato su pelle chiara, terra di Siena su pelle media, mogano su pelle scura. Il pennello adatto è un pennello sfumino ampio e morbido (tipo “fluffy”). Si passa nel solco con movimenti a tergicristallo, senza premere.

L’ombretto di transizione si applica sempre prima del colore principale. L’inverso crea demarcazioni difficili da correggere.

4. Adattare l’applicazione dell’ombretto alla forma della palpebra

Truccatrice che adatta l'applicazione dell'ombretto alla forma della palpebra cadente della sua cliente

Spesso si applicano gli stessi gesti visti in un tutorial senza chiedersi se la propria morfologia si adatti. I contenuti delle truccatrici professionali insistono sempre di più sulle tecniche dedicate alle palpebre cadenti, agli occhi a mandorla o alle palpebre poco marcate.

Su una palpebra cadente, applicare il colore scuro leggermente sopra la piega naturale (occhi aperti, di fronte allo specchio) permette di rendere il lavoro visibile. Su occhi ravvicinati, concentrare il colore scuro sul terzo esterno della palpebra allontana visivamente lo sguardo.

  • Palpebra cadente: sfumare sopra la piega, applicare occhi aperti per verificare il posizionamento
  • Occhi ravvicinati: schiarire l’angolo interno con un ombretto iridescente chiaro, scurire solo l’esterno
  • Occhi rotondi: allungare l’ombretto a mandorla verso la tempia per allungare lo sguardo

5. Applicare il mascara a zigzag dalla radice delle ciglia

Donna che applica il mascara a zigzag dalla radice delle ciglia con un applicatore di mascara nero

La maggior parte dei grumi di mascara deriva da un gesto troppo veloce: si immerge il pennello, lo si applica in un solo passaggio verticale e le ciglia si incollano tra loro. Il movimento che cambia tutto è il zigzag lento dalla radice alla punta.

Si posiziona il pennello alla base delle ciglia, poi si risale oscillando da sinistra a destra. Questo gesto separa ogni ciglio e deposita il prodotto in modo uniforme. Due strati sottili sono meglio di uno spesso: si lascia asciugare il primo prima di ripassare.

Per le ciglia inferiori, si tiene il pennello verticalmente e si usa solo la punta. Meno prodotto, meno sbavature.

6. Pulire le sbavature con un cotton fioc imbevuto di acqua micellare

Donna che pulisce una sbavatura di ombretto sotto l'occhio con un cotton fioc imbevuto di acqua micellare

Anche con la pratica, i pigmenti cadono sotto l’occhio durante l’applicazione. Strofinare con il dito diffonde il colore e rovina il fondotinta. Un cotton fioc imbevuto di acqua micellare corregge senza dover rifare tutto.

Si tengono due o tre cotton fioc pronti accanto a sé durante tutta la sessione di trucco. Un passaggio delicato sotto la palpebra inferiore è sufficiente per rimuovere le cadute di ombretto. Questa abitudine evita anche di dover applicare il correttore per “nascondere i danni”, una tecnica che appesantisce il risultato.

7. Controllare le composizioni prima di acquistare un prodotto per il contorno occhi

Donna che legge l'elenco degli ingredienti sul retro di un prodotto per il contorno occhi in un reparto bellezza

La zona oculare è la più sottile e reattiva del viso. Gli articoli specializzati recenti insistono su un punto: gli oli o le miscele fatte in casa applicate lungo le ciglia non sono né sterili né controllati, con un rischio di contaminazione batterica o irritazione.

Per il trucco degli occhi, si privilegiano prodotti testati sotto controllo oftalmologico, menzione spesso indicata sulla confezione. Un test di tolleranza (un po’ di prodotto nel gomito, attendere ventiquattro ore) rimane la precauzione di base prima di utilizzare un nuovo ombretto o un nuovo mascara.

  • Evita le formule contenenti profumi sintetici sulla zona delle palpebre
  • Privilegiare i prodotti con la dicitura “testato sotto controllo oftalmologico”
  • Sostituire regolarmente il proprio mascara per limitare la proliferazione batterica

Il trucco degli occhi si basa più sulla preparazione e sulla scelta dei gesti giusti che sull’accumulo di prodotti. Una base, un ombretto di transizione, un mascara ben applicato e un’attenzione alle composizioni coprono già la maggior parte delle esigenze per uno sguardo curato nella vita quotidiana.

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